Laura Alemanno

Una decisione di Cagnazzo quella di lasciare AlbaNuova In evidenza

In seguito alle dichiarazioni fatte dal consigliere Cagnazzo all'ultimo consiglio comunale, corre l'obbligo, nel mio ruolo di presidente dell'Associazione AlbaNuova, di fare alcune precisazioni per amor di verità.

La scelta del consigliere di rassegnare le proprie dimissioni dal gruppo politico, di cui fa parte da più di sette anni, nasce da una sua autonoma esigenza, e non sono assolutamente consequenziali alla richiesta del movimento di cambio di capogruppo.

Infatti l'associazione si è trovata costretta a intraprendere tale iniziativa, poichè ormai da tempo, il consigliere Cagnazzo agiva senza render conto a tutti i soci dell'attività politica dell'amministrazione comunale.

Si è palesata quindi una diversa visione del metodo di lavoro adottato dal Capogruppo di AlbaNuova, e dopo numerosi e invani tentativi di ristabilire il metodo di far e intendere la politica dell'Associazione stessa, ormai consolidato nel tempo, il cambio di capogruppo si è reso necessario.

L'assemblea tutta, dopo una sofferta e lunga riflessione interna, ha deciso di consentire a Cagnazzo la pausa di riflessione da lui stesso richiesta,  apprezzando l'immediata disponibilità del consigliere Salvatore Nestola di farsi carico dell'importante e prestigioso ruolo di capogruppo consiliare.

"Sono orgoglioso di rappresentare, insieme al vicesindaco Laura Alemanno un importante movimento politico come AlbaNuova che fa della partecipazione e della politica trasparente i suoi principi fondanti" - dichiara il Consigliere Salvatore Nestola

"Crediamo da sempre che il confronto e la condivisione delle scelte col gruppo politico siano un passaggio fondamentale per una Politica Partecipata. Sono stati proprio questi principi, da sempre adottati da AlbaNuova, a consentire alla lista di raccogliere i frutti dell'ottimo lavoro svolto in cinque anni all'opposizione, facendo sì che risultasse la più votata dopo quella del Sindaco." - prosegue Ivan Trono

Ciò detto, siamo orgogliosi dei rappresentanti che AlbaNuova vanta all'interno dell'amministrazione e a testa alta e con fierezza, ribadiamo la totale fiducia e sostegno al Sindaco Schito e a tutta l'amministrazione.

 

Ivan Trono

Presidente AlbaNuova

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Oneri di urbanizzazione: abbiamo fatto bene a sospendere le riscossioni

In merito alla questione “conguaglio degli oneri di urbanizzazione”, riteniamo opportuno fare la giusta chiarezza ed evitare che i nostri concittadini siano tratti in inganno dalle sconsiderate dichiarazioni apparse nei giorni scorsi sulla stampa. Per comprendere bene l’intera vicenda, appare necessario una concisa ricostruzione degli eventi.
Nel 2011 la Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Tributaria di Lecce, nell’ambito dell’operazione Polis, ha avviato le indagini accertando che molti Comuni non avevano aggiornato gli oneri di urbanizzazione e i relativi costi di costruzione.Per il Comune di Copertino il danno erariale ammontava a € 2.700.000,00.

Il 31 ottobre del 2012 l’allora sindaco Giuseppe Rosafio in un Consiglio Comunale definì le modalità per procedere al conguaglio del contributo di costruzione per i titoli edilizi onerosi già rilasciati, giustificando tale scelta con la clausola “salvo conguaglio” riportata in calce al permesso di costruire rilasciato dall’ufficio, con una retroattività decennale.

Nel momento in cui l’amministrazione Schito si è insediata ha affrontato subito il problema, ed ha verificato che già dal 2013 i cittadini, a cui erano state avanzate le richieste di conguaglio, avevano presentato istanze di annullamento in autotutela, nonché diversi ricorsi al TAR, nei quali però l’amministrazione Rosafio però non si è mai costituita per difendere la propria decisione.

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TARI: chiariamo le cose...

La Tari è stata istituita con la legge di stabilità 2014 (legge n. 147 del 2013, commi da 641 a 668), essa disciplina l'applicazione della tassa sui rifiuti a copertura totale dei costi per la raccolta e lo smaltimento degli stessi.
Dal puntuale piano finanziario prodotto dalla nostra municipalizzata Multiservizi, abbiamo preso atto che a Copertino il costo totale per il servizio nel 2014 si stima in € 3.639.000, a fronte di 3.661.000 spesi nel 2013.
I numeri dicono che in poche settimane siamo riusciti (Amministrazione-Multiservizi-Cittadini), anche se di poco, ad abbassare di 23.000 Euro il costo globale da coprire con la tassa.
Grazie ai proventi della raccolta differenziata, ammontanti a 157.000 Euro, la nostra Città è riuscita a coprire l'aumento dei salari dei dipendenti della Multiservizi, nonchè l'innalzamento dei costi operativi di gestione dovuti all'aumento dell'Iva, senza dimenticare che siamo riusciti ad evitare l'ecotassa, un balzello stimato tra i 170.000 e i 200.000 Euro.
Numeri importanti che confermano l'indirizzo e l'impegno, preso da questa Amministrazione, orientato ad un abbattimento dei costi e ad un miglioramento del servizio, attraverso strategie che, si spera, ci daranno ragione nel tempo.
Il tributo Tari, completamente diverso dalla Tarsu, nasce sulla base del principio di “chi inquina paga”, per le utenze domestiche prende come punto di riferimento i metri quadrati dell'immobile e le persone che in esso vi abitano; per le attività non domestiche, invece, la tipologia del rifiuto prodotto. Per entrambe queste fasce la tariffa si compone di una parte fissa e una parte variabile, è bene sapere che solo in quest’ultima ci si può muovere attraverso dei coefficienti (minimi, medi e massimi) forniti dalla legge.
In merito alle utenze non domestiche, utilizzando i coefficienti più bassi a nostra disposizione, siamo riusciti ad attenuare l’aumento previsto dal legislatore proprio per la qualità e per i costi del rifiuto prodotto da queste attività: ortofrutta, pescheria, fiori e piante, pizza al taglio, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e pub. Il tributo rimarrà sostanzialmente invariato per parrucchieri, barbieri, estetisti, supermercati, macellerie, salumerie e formaggi e altri generi alimentari; mentre avranno forti riduzioni (tra il 30 e l'80%) tantissime categorie e attività come palestre, impianti sportivi, autosaloni, uffici, agenzie, studi professionali, negozi di abbigliamento, calzature, librerie, cartolerie, ferramenta, edicole, farmacie, tabaccai, negozi di tende e tessuti, falegnamerie, idraulici, fabbri, elettricisti, bar, pasticcerie, distributori di carburanti e altri.
Per quanto riguarda le utenze domestiche, con l'introduzione del quoziente del nucleo famigliare, oltre ai metri quadri, moltissime famiglie, esclusi i casi limite, pagheranno una tassa più bassa rispetto al 2013. Avranno invece dei lievi aumenti i nuclei famigliari con 5/6 persone, questi aumenti potranno comunque azzerarsi sfruttando le detrazioni proposte dall’Amministrazione.
Voglio portare un esempio prendendo come riferimento una casa di 150mq con 4 componenti:

Tarsu 2013
150mq x 2,60€ = 390€
Eca 10% = 39€
Addiz.Prov. 5% = 19,50€
Totale : 448,50€
A tale importo venivano aggiunti 0,30€ x 150mq come maggiorazione a favore dello Stato (altri 45€) per un totale di 493,50€

Tari 2014
Una delle novità di questa tassa è che dall'anno in corso non sarà dovuta la maggiorazione a favore dello Stato (0,30€ a metro quadrato).
Parte fissa
1,50€ x 150mq = 225€
Parte variabile 4 componenti = 196,60€
Addiz.Prov. 5% = 21,08€
Nel 2014 la Tari sarà di 442,68€, un tributo nettamente inferiore rispetto a quello pagato nel 2013. Inoltre se questa famiglia tipo, si dotasse di compostiera, potrebbe risparmiare altri 80€ (20€ a componente familiare fino ad un massimo di 100 €uro).

Per chi come noi amministra con coscienza non è mai facile decidere la quantificazione dell’imposizione fiscale, sappiamo però che ciò rientra nella responsabilità di governo a cui noi non vogliamo sottrarci. A mente di ciò possiamo affermare che le scelte sono state prese nella consapevolezza: di avere ottenuto il massimo alle condizioni date; di doverci impegnare ancora per far si che ad un miglioramento del servizio di raccolta e spazzamento possa seguire, da qui a qualche anno, una riduzione delle tasse; di dover vigilare attentamente affinchè ogni singolo euro che i cittadini di Copertino si troveranno a pagare come tasse, sia impiegato da questa amministrazione in maniera oculata, nell’esclusivo interesse della collettività.

Dott. Salvatore Nestola
Consigliere Comunale Alba Nuova

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Lettera aperta a Rosafio

Caro Giuseppe Rosafio,
devi avere una gran faccia tosta a mettere sotto la lente d'ingrandimento la capacità amministrativa e la proposta progettuale dell'amministrazione Schito ad appena tre mesi dal suo insediamento. Non si capisce bene a che titolo ti arroghi il diritto di dettare idee politiche a chi, già in tempi non sospetti, ti ha chiuso le porte in faccia.
Il fallimento della tua amministrazione è nei fatti; anche i tuoi stessi assessori e consiglieri te ne hanno dato prova, senza mandartelo a dire.
Nel nostro modo di intendere la politica, il tuo ruolo di ex sindaco, dovrebbe essere istituzionalmente neutro, ma ci rendiamo conto che sarebbe chiederti troppo, è evidente che, il nostro, è un modo di vedere la politica molto lontano dal tuo.
Il tuo intervento a mezzo stampa avrebbe un senso se tu fossi il condottiero di un esercito, ma ancora una volta ti sfugge che non hai nessuno da guidare.
I cittadini copertinesi stanno continuando a sostenere con convinzione la nostra idea di città; stanno riscontrando sul campo e con i fatti le differenze tra l'amministrazione Schito e quella Rosafio, la tua.
Anche se a noi appare totalmente fuori luogo che tu pretenda di paragonare la tua amministrazione, durata 5 anni, con la nostra di appena 3 mesi.
Il paragone da te proposto non regge per tanti motivi: la novità dell'amministrazione Schito è sotto gli occhi di tutti, a partire dai dipendenti che tu stesso hai mortificato; in appena 3 mesi abbiamo dimostrato di avere molte più idee di quelle da te realizzate in 5 anni; la città di Copertino è tornata a vivere.
E' veramente paradossale che proprio tu, che hai guidato la nostra città, metta in campo e chieda a noi lo stato di salute del Comune. Forse sarebbe stato meglio, e intellettualmente onesto, che tu avessi relazionato ai cittadini sullo stato delle cose e sul tuo apporto riformista a favore della città, ma forse ti chiediamo troppo.
I cittadini vorrebbero conoscere da te che proposta di sviluppo urbanistico hai lasciato a Copertino, cosa hai fatto sulle attività commerciali e come hai affrontato quelle che oggi chiami "impellenti problematiche della casa"? E cos'hai da dirci sul caos che abbiamo ereditato circa la programmazione? Zona industriale, ampliamento del cimitero, ampliamento e completamento della rete fognaria e idrica, dissesto idrogeologico, energie rinnovabili, rigenerazione urbana, viabilità e sicurezza stradale, sono solo alcuni temi di cui l'amministrazione a guida Rosafio si è totalmente dimenticata.
Abbiamo addirittura corso il rischio che nelle sedi sovracomunali si dimenticassero completamente dell'esistenza del nostro comune.
MA DI CHE COSA STIAMO PARLANDO?
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Le accuse del PD? Infondate

L'amministrazione Schito risponde alle accuse che definisce "infondate" mosse dal PD con i suoi consiglieri di minoranza.
L'iter che ha portato quest'Amministrazione all'individuazione dell'area della Masseria "Gelsi"  è stato trasparente e legittimo, e soprattutto è stato determinato dalla petizione di oltre 600 cittadini che hanno esposto al Sindaco le proprie rimostranze e la propria disperazione per aver dovuto subire per anni le conseguenze e i disagi dell'installazione delle giostre nell'area antistante le proprie abitazioni.

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