Salvatore Nestola

Previsionale 2014, l'intervento di Nestola

La fase di programmazione di un'amministrazione trova espressione nella formulazione del bilancio di previsione. Oggi ci troviamo a discutere un bilancio che sarebbe corretto definire più' consuntivo che previsionale; un bilancio che ha sulle spalle tutto il lungo periodo elettorale, nonché residui dell'amministrazione precedente che  sicuramente non rimarrà alla storia per il suo dinamismo.
Quella di posticipare la presentazione del bilancio preventivo oltre il primo semestre dell'anno di competenza è una prassi che noi di Albanuova abbiamo sempre respinto:
nel 2010 il bilancio previsionale veniva portato in consiglio 01 luglio, poi nel 2011 il 18 luglio, nel 2012 il 15 settembre, nel 2013 il 3 ottobre. Questo trend evidenzia un modo di fare, un abitudine, una necessità che condiziona la scrittura di ogni bilancio, obbligando la politica ed i tecnici alla sua stesura in tempi record.

In pochi mesi abbiamo approvato il bilancio consuntivo 2013, istituito la IUC, e con i rispettivi regolamenti disciplinato la TASI, l'IMU, e passando dal piano finanziario della multiservizi, la TARI, adempimenti questi, tutti necessari per procedere alla compilazione del bilancio previsionale.
Un bilancio che  più che con la programmazione deve fare i conti con il Governo Centrale, che continua inesorabilmente a tagliare risorse e trasferimenti, portando avanti il passaggio dalla finanza derivata ad una finanza fondata su entrate proprie.
Solo nelle entrate correnti abbiamo subito un taglio di oltre un milione di euro, tagli che salgono a oltre 2milioni di euro sommando i minori trasferimenti del titolo II e le minori entrate extratributarie del titolo III del bilancio.
Per far fronte a questi tagli il Governo Centrale ha previsto la Tasi, che non rappresenta una nuova entrata per il Comune, è un invenzione straordinaria del Governo guidato dall'allora Presidente Letta.
La nostra scelta politica in materia è stata quella di applicare la Tasi solo sulla prima casa, aggiungendo le detrazioni.
Potevamo tassare le seconde case, attività commerciali, aree scoperte nonché quelle edificabili, mettendo al sicuro i conti, ma non lo abbiamo fatto perché riteniamo che il patto tra amministratori e cittadini debba essere franco e onesto: non possiamo esasperare i cittadini con nuove tasse se prima non svolgiamo un'accurata indagine sugli sprechi che si nascondono in quelle che possiamo chiamare cattive abitudini del nostro Comune. Non è ammissibile lo sperpero di denaro pubblico finanziato dai cittadini attraverso la tassazione; questo è l'atteggiamento che sino ad oggi ha seguito l'amministrazione Schito in merito alla tassazione che ha visto, e vedrà nel futuro, noi di Albanuova sempre al suo fianco.
Lo stesso discorso vale per la Tari, dove abbiamo contenuto i costi del servizio ed evitato l'ecotassa, grazie alla raccolta differenziata, certo è rispetto al 2013 pagheremo, nel complesso addirittura di meno.
Infatti nel 2013 il costo sostenuto è stato di 3.646.720€ contro i 3.638.813€ del 2014, come redatto dal piano finanziario della multiservizi.
Una differenza di 8.000€ a cui vanno sommati i 40.000€ previsti per le detrazioni.

La provincia preleva 17mila euro in più, ma in compenso i cittadini non pagheranno il famoso adeguamento dello 0,30 x mq, con un risparmi per il Paese di circa 380mila  euro.
Come Comune abbiamo perso completamente come entrata l'addizionale Energia Elettrica, nel 2011 incassavamo 220.000 euro, 2012 46mila, 2013 29mila, 2014 500 euro (residui). Ma nonostante questo non  abbiamo toccato l'addizionale irpef.
Per compensare questo, abbiamo tagliato le spese e utilizzato il 46% del fondo degli oneri di urbanizzazione, che risente sia della crisi che dall'aggiornamento degli oneri e degli standard imposto dallo Stato, per un totale di 150.000 mila euro, su 323.260 accertati.
Certamente un passo in avanti, visto la tradizione politica di dirottare i soldi sulla parte corrente, invece di investirli sul territorio.
Alcuni numeri per comprendere la portata di quanto ho appena detto, in merito agli oneri di urbanizzazione:

anno 2012
530.502 accertato 391.206 il 73,74% parte corrente

anno 2013
480.148 accertato 360.109 il 75% parte corrente

anno 2014
323.260 accertato 150.000 il 46% parte corrente

Nonostante queste difficoltà, anche per il 2014 rimarranno invariati i costi dei servizi a domanda individuale, le tariffe per la mensa e i trasporti scolastici rimarranno invariati.
Non abbiamo debiti fuori bilancio, rispettiamo tutti i vincoli e le norme previste per il pareggio di bilancio, abbiamo 250.000mila euro per il Fondo Svalutazione Crediti e 59.100 euro per il fondo di riserva, inoltre abbiamo previsto l'apertura di mutui per 692mila euro per recepire finanziamenti inerenti interventi urgenti sul patrimonio scolastico.
Abbiamo un bilancio 2014 complesso che cercheremo di migliorare in questi due mesi, e per il futuro cercheremo di costruire un bilancio previsionale in tempi utili: questo per noi rappresenta una sfida che abbiamo intenzione di vincere.

Consigliere Albanuova
Dott. Salvatore Nestola
Ultima modifica ilMartedì, 09 Dicembre 2014 15:00
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