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“Coltivatori di legalità”. Si chiama così il progetto finanziato da Regione Puglia, nell’ambito dell’iniziativa “Cantieri di antimafia sociale” per il rafforzamento dell'economia sociale e il supporto alla strategia per l’inclusione sociale attiva e il contrasto alle povertà. Un finanziamento pari a 450mila euro, finalizzato alla promozione della cultura imprenditoriale dei giovani disoccupati e alla prevenzione e al recupero di condizioni di disagio, che metterà a valore i terreni confiscati alle mafie per la formazione di specifiche figure professionali innovative nel settore agroalimentare, attraverso una rete forte e articolata, realizzata dai partners che affiancano il Comune di Copertino, proponente e capofila del progetto.

In ats, accanto a Copertino, ci sono, tra gli altri, i Comuni di San Donaci e Cellino San Marco, le Acli e la Fondazione Emmanuel, l’Istituto don Tonino Bello di Copertino e il Centro di Formazione Professionale Apulia, oltre a Foreste Urbane e alla cooperativa La Solidarietà che formeranno 25 persone a rischio di esclusione sociale, affinché diventino operatori agricoli, senza trascurare però le competenze digitali, affinando le capacità di valorizzare le peculiarità del territorio, con un occhio rivolto sempre alla legalità e alla sostenibilità sociale e ambientale. “Continua la sequenza positiva per la nostra comunità – commenta il Sindaco di Copertino, Sandrina Schito. - Siamo davvero orgogliosi di aver conseguito un altro importante risultato che ci consentirà di investire risorse anche per la promozione dell’inclusione sociale e in azioni di antimafia sociale.”
“Per questo progetto, abbiamo costruito un partenariato autorevole, ricco di esperienze, professionalità e capacità di intervento, proprio con la finalità di combattere il fenomeno mafioso attraverso la partecipazione attiva e il recupero di beni che un tempo erano appannaggio delle mafie: una risposta con i fatti a chi ci accusava di inefficienza e incapacità di intervento rispetto all’utilizzo dei beni confiscati. Abbiamo, invece, dimostrato – dichiara il vicesindaco Laura Alemanno – di avere una visione e le idee chiare rispetto all’uso di questi beni. Mentre i terreni, infatti, saranno adesso destinati all’intervento per il quale il Comune di Copertino ha sottoscritto oggi l’impegno con Regione Puglia, Masseria “La Tenente” è stata candidata all’avviso promosso dal Ministero degli Interni e l’immobile di Piazza della Resistenza nell’ambito di un altro avviso regionale, è stato destinato a essere utilizzato, in caso di finanziamento della proposta progettuale, a divenire un contenitore per le attività di reinserimento e orientamento verso il mercato del lavoro di donne svantaggiate, come anticipato nei giorni scorsi dalla stampa. Un’idea complessiva, dunque, della città e delle sue risorse, che passa attraverso il recupero e la rifunzionalizzazione degli spazi e la valorizzazione degli stessi per creare connessioni che sappiano rispondere alle esigenze dei cittadini e dar loro strumenti per una cittadinanza attiva e consapevole, per mettere in circolo energie e valorizzare le inclinazioni e le potenzialità dell’intero territorio. Insomma, per fare comunità.
Gli interventi sulle nostre scuole, il finanziamento del progetto di rigenerazione urbana che ci riconsegnerà un Collegio Serafico rinnovato e con una nuova funzione sociale e adesso questo progetto: Copertino diventa ogni giorno lo spazio in cui far pratica di buona politica”;

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